SOLIDARIETÀ AD ELLY SCHLEIN DA PARTE DI CORAGGIO DEM E DEL COORDINATORE GIOVANNI PALMIERI PER L’ATTACCO SUBITO DALLA RETE CIVICA MERIDIONALE DI VITO FUSCO (PRESIDENTE DEL PD SANNIO)

Pubblichiamo il comunicato di Coraggio Dem che attraverso il suo coordinatore Giovanni Palmieri sta portando avanti una battaglia per il rinnovamento del PD sannita, che si dimostra ogni giorno sempre più imbalsamato da vecchie logiche che non hanno nulla a che fare con la “Politica” intesa nel senso più alto del termine.

COMUNICATO

Esprimiamo alla Segretaria Nazionale del PD Elly Schlein la nostra solidarietà per l’attacco subito dalla Rete Civica Meridionale di cui è Coordinatore il presidente del Pd Sannio Vito Fusco che ieri ha diramato il comunicato “Neanche una parola sul Sud da M5S e PD ecco perché servono i meridionalisti”.

Già il titolo è un falso considerato l’impegno per il Sud che è un asse portante del programma di questi anni del Pd nazionale, che anche di recente ha svolto tante iniziative sul tema avanzando proposte legislative in merito. Nel comunicato sul Sud che resta indietro, la Rete scrive: “…il sud non può essere sempre e soltanto il passaggio di un discorsetto che ci venite a fare quando venite al Sud”. Dopodichè accusa la Segretaria Elly Schlein: “nel suo discorso di chiusura a Reggio Emilia Elly Schlein ha dedicato molto spazio ai temi del sud. Ma dove sono poi i punti nei programmi?”

La circostanza che tale attacco, collocando la segretaria nazionale nel novero di coloro che al Sud vengono a fare “discorsetti”, provenga da chi è un esponente del PD con ruolo apicale conferma che lo sport preferito dall’inesistente Pd Sannio, per il tramite di dirigenti come Fusco imposti dal ras locale di turno e che hanno occupato il Pd con un congresso farlocco, è scattare selfie e rincorrere qualche personaggio del Pd in cerca di qualche foto al fine di ottenere qualche like. Come avverrà a Napoli tra qualche giorno per la festa dell’unità regionale. Sfugge a Fusco la battaglia ed il programma su cui sta lavorando da anni il PD nazionale per il Sud, per le aree interne e i comuni montani e disagiati, per il diritto a restare; gli sfuggono le battaglie che la Segretaria nazionale sta facendo mentre certi gruppi, sui territori, come il Pd Sannio, condannano il Pd al 10%. Insomma sarebbe il caso che Fusco si assuma la responsabilità, nella sua qualità di coordinatore della Rete Civica Meridionale, di tale grave offesa rivolta alla Segretaria Nazionale del partito di cui a livello locale egli è presidente e rassegni le immediate ed irrevocabili dimissioni. Evidentemente ancora non si è reso conto del ruolo rivestito, calato dall’alto come l’attuale segretaria locale, imposto alla presidenza in un congresso farlocco dal ras locale di turno a seguito di un accordo tra il ras/factotum locale con la zarina di Apice, per occupare ad ogni costo le poltrone a cui sono attaccati da decenni pur avendo condannato il Pd locale al 10/13%, peggior dato del Sud Italia.

Sarebbe il caso che Fusco comprendesse che la sua ascesa al trono presidenziale gli è stata consentita solo perché è l’unico sindaco (di un paese di 1.000 abitanti) rimasto al Pd sannita, rispetto ai 40 sindaci che il Pd aveva nel Sannio fino ad una decina di anni fa. Dunque Fusco dovrebbe seguire di più le attività del Pd nazionale poiché la Presidenza non è solo un posto da occupare, per poi casomai votare a destra come hanno fatto molti esponenti del locale PD Sannio alle provinciali di qualche mese fa. Anche questa l’ennesima grave violazione statutaria, che si è aggiunta al congresso farlocco.

Perciò la Federazione dovrebbe essere commissariata, avendo violato la linea politica nazionale del partito. Perché nella sua qualità di Presidente del PD Fusco non si è mai pronunciato per condannare il voto dei consiglieri della città e numerosi altri della Provincia alla destra? Insomma anche da certi silenzi si comprende l’inconsistenza e l’inesistenza del PD nel Sannio e come mai esso sia ormai la peggiore Federazione del Sud, ostaggio di una dirigenza invisa alla base e agli elettori, che farà perdere il Pd se non interverranno provvedimenti che pongano una volta per tutte fine a tale gestione e alla vecchia politica di cui è espressione l’attuale partito locale. Quanto a Fusco sembra confuso dal suo meridionalismo. A questo punto si dedichi alla rete e si dimetta dal PD, atto doveroso dopo il comunicato contro la Segretaria Nazionale. Sappiamo che Fusco e il PD Sannio disattenderanno tale invito così come è stata ignorata la sottoscrizione di 50 firmatari che da mesi invocano chiarezza, trasparenza e annullamento del congresso del PD sannita. Coraggio Dem quale corrente per il cambiamento del PD continuerà a combattere i metodi della vecchia politica per costruire un nuovo PD.

Il coordinamento di Coraggio Dem Sannio e Il coordinatore Giovanni Palmieri